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FIORIN DI COVID
Staffetta canora a suon di stornelli

In cosa consiste?
Una stornellata collettiva a distanza, dove chi vuole inventi e canti uno o più stornelli che verranno poi selezionati e riuniti.
Il tema è l’attualità, la quotidianità che stiamo vivendo, in tutte le declinazioni che vi vengono in mente, ma espressa nella forma dello stornello.
Per avere esempi di stornelli (che possano essere fonte di ispirazione?), consultate questi link e spulciate il nostro canale YouTube.

https://www.youtube.com/watch?v=1HAPcvjiCSc&t=54s

https://www.youtube.com/watch?v=PSKl1t3LOIg&t=150s

Se invece siete dei teorici, sotto trovate uno specchietto metrico sugli stornelli!

Come partecipare?
I partecipanti contribuiscono inventando e cantando degli stornelli, che possono inviarci tramite messaggio vocale di whatsapp o telegram al numero 3207697180. C’è tempo fino a domenica 6 dicembre!

A LEZIONE DI STORNELLO

Ecco tre forme diffuse nelle nostre zone:

STORNELLO 1

4 versi endecasillabi, rime alternate ABAB:

Se i’ Ponte alla Carraia rovinasse
per te morino lo travarcherei
se i’ Sole con la Luna s’incontrasse
tu sei l’avanzo dei capricci miei


STORNELLO 2

3 versi endecasillabi, quello centrale ripetuto, rime ABBA possibilmente assonanti:

Garofano fiorito alla ringhiera
felice chi ti abbraccia e chi ti adora
felice chi ti abbraccia e chi ti adora
felice chi ti avrà la prima sera


STORNELLO 3

3 versi: il primo pentasillabo con incipit “FIOR DI”, gli altri due endecasillabi, verso centrale ripetuto, rime ABBA possibilmente assonanti:

Fior di ricotta
la vostra mamma per farvi la bocca
la vostra mamma per farvi la bocca
l’ha preso la misura a una ciabatta.


DIRINDINA è un percorso di 6 puntate dedicato all’attenzione al suono, alla voce, alla musica nello sviluppo dei bambini da 0 a 6 anni promosso dalle Biblioteche Comunali Fiorentine in collaborazione con l’associazione La leggera nell’ambito del programma Nati per leggere.

Capitolo 1 – Nella pancia si sente
Nella vita prenatale si sviluppa l’udito e la possibilità di conoscere i suoni provenienti dal corpo della mamma e dal mondo esterno. Lo sviluppo dell’udito avviene già al sesto mese di gravidanza; la voce della mamma giunge nella pancia confusa da altri rumori e arriva sia attraverso la parete uterina, sia attraverso la trasmissione ossea della colonna vertebrale. Alla nascita il neonato riconoscerà la voce materna, e questa sarà il “ponte” tra il dentro e il fuori dalla pancia. Rivolgersi ai bambini, parlare con loro con quella tipica tonalità che viene detta “maternese”, darà loro sicurezza; di contro anche i neonati cercheranno di comunicare coi genitori con il pianto e con i vocalizzi. Saranno queste le prime narrazioni musicali che favoriranno una relazione stabile tra genitori e figli.
Leggere, parlare, cantare già in gravidanza e poi ai neonati: a questo verranno chiamati i genitori. Relazionarsi con la voce, accudire i piccoli coi suoni, nominare il mondo, questo sarà il compito dei neo-genitori. In tutto questo i neonati saranno competenti e riconosceranno questi gesti come gesti di accudimento e di amore.

Capitolo 2 – Alletto
Il rito dell’accompagnamento al sonno nel percorso di incitamento/rilassamento.
Le ninna nanne fanno da sempre parte della cultura di molti popoli ed hanno specifiche caratteristiche:
– il tempo è lento
– il metro è binario, con accenti raggruppati a due a due in modo da permettere più facilmente il dondolio per cullare il bambino
– il ritmo è regolare
– l’intensità è pianissimo o piano, perché serve al rilassamento
– la struttura è ripetitiva
– l’esecuzione non comporta un accompagnamento strumentale

Le ninne nanne poi favoriscono il contatto corporeo, perché vengono cantate col bebè in braccio e questo viene quindi recepito dal bambino come un prezioso momento di relazione.


Per partecipare a tutte le attività dell’Associazione occorre essere soci. La tessera è annuale e viene rilasciata dietro compilazione di apposita domanda di adesione e versamento della quota di € 10,00.